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VISUALIZZAZIONI BLOG

Report "Il Genocidio Armeno"

Dibattito Noam Chomsky & Michel Foucault - Sulla natura umana (con sottotitoli anche in italiano basta cliccare sulla rotellina in basso a destra)

PASCOLI: SAPIENZA

Tratto da Letteratura Italiana Einaudi

Spiegazione del sito di ermeneutica filosofica "ERMANEUTICA BY TRUTZY"

G. Courbet

Gadamer: l'ermeneutica

Platone: Simposio

Marx: Differenza tra la filosofia della natura di Democrito e quella di Epicuro

Alla filosofia greca sembra capitare ciò che capitare non deve ad una buona tragedia: un finale fiacco. Con Aristotele, l'Alessandro Magno della filosofia greca, sembra che termini la storia obbiettiva della filosofia in Grecia; ed agli stessi Stoici, virilmente forti, sembra che non riesca ciò che riuscì agli Spartani nei loro templi, d'incatenare cioè Atena ad Eracle, sì da impedirle la fuga. Epicurei, Stoici, Scettici vengono considerati come un'aggiunta non pertinente, senza rapporto alcuno con le sue grandiose premesse. La filosofia epicurea - si pensa - è un aggregato sincretistico di fisica democritea e morale cirenaica; lo stoicismo un'unione di speculazione naturalistica eraclitea, etica cinica e forse anche logica aristotelica; lo scetticismo, infine, il male necessario opponentesi a queste forme di dogmatismo. Si collegano dunque inconsapevolmente queste filosofie con quella alessandrina, considerandole non altro che un eclettismo unilaterale e tendenzios...

Derrida

DALÌ SCULTURE

FICHTE E LA MISSIONE DEL DOTTO

L'uomo esiste per divenire egli stesso sempre migliore moralmente e per rendere migliore materialmente e (se consideriamo l'uomo nella società) moralmente tutto quanto lo circonda, conquistandosi  così  una felicità sempre maggiore. J. G. Fichte La missione del dotto

Willis George Emerson: Il DIO FUMOSO

Eden: la culla della razza umana La nostra sorpresa fu indescrivibile quando, nel mezzo di una sala magnifica, regale e grandissima, fummo portati innanzi al Gran Sacerdote, Governatore di tutta quella terra. Era riccamente vestito, era il più alto di tutti quelli che erano intorno a lui, non meno di 4,5 m. L’immensa stanza nella quale ci ricevette, era rifinita in solide lastre d’oro, fittamente ornata da gioielli di sbalorditiva brillantezza. La città di Eden è situata in una bella valle, situata nella montagna più alta, un altopiano del Continente Interno, molto più alta delle montagne circostanti. E’ il posto più bello che abbia mai visto in tutti i miei viaggi. In questo giardino elevato, tutti i generi di frutta, viti, arbusti, alberi e fiori crescevano in clamorosa abbondanza. In questo parco, un’enorme fontana artesiana, è la sorgente di quattro fiumi. Si dividevano e fluivano in quattro direzioni. Questo posto è chiamato dagli abitanti “l’ombelico della Terra” o all’inizio...

Allunaggio

KAYTE NUNN: LA FIGLIA DEL MERCANTE DI FIORI

VENTO DI PRIMAVERA

ANN HOOD: LA COLLEZIONISTA DI STORIE PERDUTE

Rosa Luxemburg: Riforma sociale o rivoluzione?

La teoria revisionista si trova davanti ad un dilemma, O la trasformazione socialista continua ad essere la conseguenza  delle contraddizioni interne dell'ordinamento capitalistico, e allora insieme con quest'ordinamento si sviluppano anche le sue contraddizioni e un crollo, in questa o in quella forma, ne consegue ad un certo momento inevitabile, ma in questo caso i "mezzi di adattamento" sono inefficaci e la teoria del crollo è giusta. Oppure i "mezzi di adattamento" sono realmente in grado di impedire un crollo del sistema capitalistico, e quindi di rendere vitale il capitalismo e di eliminare le sue contraddizioni, ma in questo caso il socialismo cessa di essere una necessità storica, e può essere tutto ciò che si vuole, ma non un risultato dello sviluppo materiale della società. Da questo dilemma ne deriva un altro: o il revisionismo ha ragione a proposito dello sviluppo capitalistico, e allora la trasformazione socialista della società non è più che...

Aspettando Godot Waiting for Godot

Jaques Derrida: Resistenze sul concetto di analisi

Perché e come questa parola (resistenza)  che risuonò dapprima nel mio desiderio e nella mia immaginazione come la più bella parola della politica e della storia di questo paese, perché questa parola carica di tutto il pathos della mia nostalgia, come se ciò che a nessun costo avrei voluto perdere fosse stato di fare saltare dei treni, dei tanks e degli stati maggiori tra il 1940 e il 1945, perché questa parola ha cominciato ad attrarre verso sé, come una calamita, tanti altri significati, virtù, possibilità semantiche o disseminali? Vi sto per dire quali, anche se non posso scoprire il segreto della mia nostalgia inconsolabile –che resta quindi da analizzare o che resiste all’analisi, un po’come l’ombelico di un sogno. Perché ho sempre sognato la resistenza? E perché ci si dovrebbe preoccupare qui di un ombelico [ombilic]? Tutto sembra annunciare, ma non preoccupatevi troppo, una conferenza sulla parola «resistenza», uno sguardo compiaciuto e narcisista [nombrilique] su una paro...