Passa ai contenuti principali

Post

In nome di Ipazia di Dacia Maraini

Per chi non lo sapesse, Ipazia era una astronoma greca che abitava nella colonia romana d'Egitto e precisamente ad Alessandria. Siamo nel  secolo d. C. e l'impero romano, che dominava il mondo, aveva deciso da poco di adottare la religione cristiana. Ma Ipazia non era credente. Era una donna colta, figlia di un grande filosofo, Teone, che l'aveva introdotta, bambina, ai rudimenti della scienza. La troviamo in piazza  che insegna ai giovani studenti, che frequenta la grande e preziosa biblioteca della sua città  e passa il tempo libero a osservare le stelle. È a lei che dobbiamo l'invenzione dell'astrolabio e dell'idroscopio, strumenti sperimentali per lo studio matematico del firmamento. È la prima scienziata che teorizza qualcosa di inaudito per l'epoca: ovvero che la Terra non è il centro dell'universo ma un pianeta che gira intorno al sole in un cosmo pieno di altri sistemi solari. Questo la rende sospetta ai neo cristiani, difensori del dogma biblico

VISUALIZZAZIONI BLOG

Post recenti

Lo spazio

Lo spazio non è un concetto empirico, ricavato da esperienze esterne. Infatti, affinché certe sensazioni vengano riferite a qualcosa fuori di me (cioè a qualcosa in un luogo dello spazio diverso da quello in cui mi trovo io), e affinché io possa rappresentarmele come esterne e accanto le une alle altre, quindi non solo differenti ma anche in luoghi differenti, deve esserci già a fondamento la rappresentazione dello spazio. Kant,  Critica della ragion pura, Estetica trascendentale.

La nottola di Minerva

 Del resto, a dire anche una parola sulla dottrina di come dev'essere il mondo, la filossofia arriva sempre troppo tardi. Come pensiero del mondo, essa appare per la prima volta nel tempo, dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione ed è bell'è fatta. Questo, che il concetto insegna, la storia mostra, appunto, necessario: che, cioè, prima l'ideale appare di contro al reale, nella maturità della realtà, e poi esso costruisce questo mondo medesimo, colto nella sostanza di esso, in forma di regno intellettuale. Quando la filosofia dipinge a chiaroscuro, allora un aspetto della vita è invecchiato, e, dal chiaroscuro, esso non si lascia ringiovanire, ma soltanto riconoscere: la nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo. G. W. F. Hegel Lineamenti di filosofia del diritto.

La Felicità

Presocratici

Metafisica

C'è una scienza che studia l'essere-in-quanto-essere e le proprietà che gli sono inerenti per la sua stessa natura. Questa scienza non si identifica con nessuna delle cosiddette scienze particolari, giacché nessuna delle altre ha come suo universale oggetto di indagine l'essere-in-quanto-essere, ma ciascuna di esse ritaglia per proprio conto una qualche parte di essere e ne studia gli attributi, come fanno, ad esempio, le scienze matematiche. Metafisica IV in Aristotele, Opere , Laterza, Roma-Bari 1973.

J. Locke: il pensiero educativo

Non preoccupatevi per quei difetti che sapete saranno corretti dall'età: perciò la mancanza di cortesia di modi nel comportamento dei fanciulli, quando non manchi la cortesia nell'anima (questa dovete cercare di instillare in loro al più presto), dovrebbe constituire l'ultima cura dei genitori, finché i figli sono giovani. Se il loro animo sensibile è, verso i genitori e i maestri, pieno di quella venerazione che consiste ne ll'amore, nella stima e nel timore di recar loro dispiacere, ed è ricco di rispetto e di benevolenza verso tutti; questo rispetto stesso insegnerà loro ad esprimersi secondo quei modi che avranno osservato essere eglio graditi. J. Locke, Il pensiero educativo , a cura di D. Orlando, La Scuola