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La nottola di Minerva

 Del resto, a dire anche una parola sulla dottrina di come dev'essere il mondo, la filossofia arriva sempre troppo tardi. Come pensiero del mondo, essa appare per la prima volta nel tempo, dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione ed è bell'è fatta. Questo, che il concetto insegna, la storia mostra, appunto, necessario: che, cioè, prima l'ideale appare di contro al reale, nella maturità della realtà, e poi esso costruisce questo mondo medesimo, colto nella sostanza di esso, in forma di regno intellettuale. Quando la filosofia dipinge a chiaroscuro, allora un aspetto della vita è invecchiato, e, dal chiaroscuro, esso non si lascia ringiovanire, ma soltanto riconoscere: la nottola di Minerva inizia il suo volo sul far del crepuscolo. G. W. F. Hegel Lineamenti di filosofia del diritto.

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La Felicità

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Metafisica

C'è una scienza che studia l'essere-in-quanto-essere e le proprietà che gli sono inerenti per la sua stessa natura. Questa scienza non si identifica con nessuna delle cosiddette scienze particolari, giacché nessuna delle altre ha come suo universale oggetto di indagine l'essere-in-quanto-essere, ma ciascuna di esse ritaglia per proprio conto una qualche parte di essere e ne studia gli attributi, come fanno, ad esempio, le scienze matematiche. Metafisica IV in Aristotele, Opere , Laterza, Roma-Bari 1973.

J. Locke: il pensiero educativo

Non preoccupatevi per quei difetti che sapete saranno corretti dall'età: perciò la mancanza di cortesia di modi nel comportamento dei fanciulli, quando non manchi la cortesia nell'anima (questa dovete cercare di instillare in loro al più presto), dovrebbe constituire l'ultima cura dei genitori, finché i figli sono giovani. Se il loro animo sensibile è, verso i genitori e i maestri, pieno di quella venerazione che consiste ne ll'amore, nella stima e nel timore di recar loro dispiacere, ed è ricco di rispetto e di benevolenza verso tutti; questo rispetto stesso insegnerà loro ad esprimersi secondo quei modi che avranno osservato essere eglio graditi. J. Locke, Il pensiero educativo , a cura di D. Orlando, La Scuola

La dissuasione del demone di Socrate

   ... c'è dentro me non so che spirito divino e demoniaco; quello appunto di cui anche Melèto, scherzandoci sopra, scrisse nell'atto di accusa. Ed è come una voce che io ho in me fino da fanciullo; la quale, ogni volta che mi si fa sentire, sempre mi dissuade da qualcosa che io sto per fare, e non mi persuade mai. È questa che mi vieta di occuparmi di cose dello Stato; e mi pare faccia ottimamente a vietarmelo. Voi lo sapete bene, o ateniesi: che se da un pezzo io mi fossi messo a occuparmi degli affari dello Stato, da un pezzo anche sarei morto e non avrei fatto nessuna cosa utile né a voi né a me. E voi non sdegnatevi quando parlo così: è la verità. Non c'è uomo che possa salvarsi quando si opponga sinceramente non dico a voi ma a una qualunque altra moltitudine, e cerchi di impedire che troppe volte nella città si commettano ingiustizie  e si trasgredisca la legge; e anzi è necessario che chi davvero combatte in difesa del giusto, se voglia scampare dalla morte anche pe

GIORNATA MONDIALE DELLA FILOSOFIA