La Cina spiegata all'Occidente

 

Cina

I magnifici tre

Il disegno di questo libro è relativamente semplice. Nei tre blocchi che lo compongono cerco di delineare i “tre segreti” che consentono di capire l’eccezionalità della vicenda cinese. Quella che molti chiamano “il miracolo cinese” riferendosi alla spettacolare resurrezione del paese dal 1978 in poi, con le riforme di Deng Xiaoping. Resurrezione iniziata in realtà, come vedremo, con la rivoluzione del 1949.

Non si tratta, in verità, di veri e propri segreti ma di mega fattori quasi sconosciuti al largo pubblico, e poco frequentati anche dai sinologi contemporanei. Fattori che sono anche risorse. Le risorse strategiche che hanno fatto della Cina ciò che è stata e ciò che è.

Il primo è il non-espansionismo della Cina, cioè il suo sinocentrismo universalista e pacifico, collegato a una profonda avversione alla violenza e alla guerra. Il secondo è il suo singolare sistema di meritocrazia politica, il governo dei migliori, che la dirige da più di duemila anni. E il terzo è il suo sistema economico-politico fondamentalmente non capitalistico. Socialista. Ritengo che questa triade sia la guida più sicura per capire la Cina post-rivoluzionaria. La Cina di oggi, erede della Cina imperiale molto più di quanto si possa pensare.

Questi tre mega fattori sono le colonne su cui poggia l’attuale civiltà cinese. Una civiltà molto diversa da quella europea nel suo ethos di fondo, nella sua visione del mondo e nel suo assetto istituzionale, ma simile a essa nella sua complessità e capacità di rinnovamento.

I tre mega fattori citati non agiscono separatamente ma si mescolano e rafforzano a vicenda. Come vedremo nel corso della nostra esplorazione, la combinazione di un’arte del buon governo che rifugge l’uso della forza, praticata da una élite meritocratica convinta che il mercato sia uno strumento dello Stato, è passata indenne dall’attacco occidentale dell’Ottocento e dalla creazione della Repubblica cinese nei primi del Novecento. Per poi essere fatta propria dalla rivoluzione socialista di metà secolo.

Il risultato – la Cina di oggi – è un manufatto sociologico complesso, dalle radici storiche profonde, che il governo di Pechino chiama “socialismo di mercato con caratteristiche cinesi”.

Ero diffidente verso questa definizione, che piaceva al mio maestro Giovanni Arrighi ma era liquidata come una massima propagandistica da molti osservatori e studiosi. Ma credo siano i risultati dell’evoluzione della Cina lungo gli ultimi due decenni – e in particolare le linee strategiche inaugurate da Xi Jinping – ad avere dato pieno potere euristico a questa espressione.

Discuteremo a lungo di questo apparente ossimoro del “socialismo di mercato”, ma per coglierne appieno il senso non bisogna dissociarlo dalle “caratteristiche cinesi”, cioè dalle sue radici nell’antica civiltà dell’Impero di Mezzo.

Una civiltà il cui profilo si è delineato cinquemila anni fa, e da tremila anni si è fissato in un sistema dotato di una resilienza straordinaria.

Brano tratto dall’opera di Pino Arlacchi, La Cina spiegata all’Occidente, Fazi Editore, Roma, 2025.

English translation

The Magnificent Three

The design of this book is relatively simple. In the three sections that compose it, I seek to outline the “three secrets” that make it possible to understand the exceptional nature of the Chinese experience. What many call “the Chinese miracle,” referring to the spectacular resurgence of the country from 1978 onward, with the reforms of Deng Xiaoping. A resurgence that in fact began, as we shall see, with the revolution of 1949.

These are not, in truth, real secrets, but rather mega-factors almost unknown to the general public, and little explored even by contemporary sinologists. Factors that are also resources. The strategic resources that have made China what it was and what it is.

The first is China’s non-expansionism, that is, its universalist and peaceful Sinocentrism, connected to a profound aversion to violence and war. The second is its singular system of political meritocracy, the government of the best, which has guided it for more than two thousand years. The third is its fundamentally non-capitalist politico-economic system. Socialist. I believe that this triad is the surest guide to understanding post-revolutionary China. Today’s China, heir to imperial China far more than one might think.

These three mega-factors are the pillars on which present-day Chinese civilization rests. A civilization very different from European civilization in its underlying ethos, in its worldview, and in its institutional structure, yet similar to it in its complexity and its capacity for renewal.

The three mega-factors mentioned do not operate separately, but rather blend together and reinforce one another. As we shall see in the course of our exploration, the combination of an art of good government that shuns the use of force, practiced by a meritocratic elite convinced that the market is an instrument of the State, survived both the Western assault of the nineteenth century and the creation of the Chinese Republic in the early twentieth century. It was then taken up by the socialist revolution of the mid-century.

The result - China today - is a complex sociological construct, with deep historical roots, which the government in Beijing calls “market socialism with Chinese characteristics.”

I was once skeptical of this definition, which appealed to my teacher Giovanni Arrighi but was dismissed by many observers and scholars as a propagandistic maxim. But I believe that the results of China’s evolution over the last two decades - and in particular the strategic lines inaugurated by Xi Jinping - have given full heuristic power to this expression.

We shall discuss at length this apparent oxymoron of “market socialism,” but in order fully to grasp its meaning one must not dissociate it from its “Chinese characteristics,” that is, from its roots in the ancient civilization of the Middle Kingdom.

A civilization whose profile began to take shape five thousand years ago, and which for three thousand years has been consolidated in a system endowed with extraordinary resilience.

Excerpt from Pino Arlacchi, La Cina spiegata all’Occidente, Fazi Editore, Rome, 2025.

Nota etica: la traduzione e l’elaborazione delle immagini presenti in questo documento sono state effettuate con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, impiegati sotto stretta sorveglianza umana, nel rispetto dei principi stabiliti dalla disciplina europea in materia di intelligenza artificiale.

Ethical note: the English translation and any image processing were carried out with the support of artificial intelligence systems under strict human supervision, in accordance with the principles of transparency, accountability, and human oversight set out by applicable European AI regulation.

Commenti

Post popolari in questo blog

CANTO DEL GALLO DEL POSITIVISMO

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

MICHEL FOUCAULT, LE PAROLE E LE COSE