Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

RIFARE LA FILOSOFIA


Ciò nonostante, venne il tempo in cui il sapere pratico accumulato fu tale da scontrarsi non solo con aspetti specifici ma anche con lo spirito ed il carattere delle credenze tradizionali e immaginarie. Senza entrare nella controversia sul come ed il perché, è indubbio che è quanto accadde in Grecia con il movimento dei sofisti, all’interno del quale ha avuto origine la filosofia nel senso che il mondo occidentale dà a questo termine. La loro cattiva fama, diffusa da Platone e Aristotele e di cui non riuscirono più a liberarsi, dimostra la centralità del conflitto che sconvolse il sistema tradizionale delle credenze religiose e il codice di comportamento morale che vi era legato. Socrate era sinceramente interessato a riconciliare le due parti, non c’è dubbio, ma è bastato che affrontasse la questione dal versante del metodo pratico e ne riconoscesse la supremazia dei canoni e dei criteri, perché venisse condannato a morte per spregio degli dei e per corruzione della gioventù. La morte di Socrate e la pessima reputazione dei sofisti fanno intuire alcuni contrasti clamorosi tra la credenza tradizionale ed emotiva da un lato e la conoscenza prosaica e pratica dal’altro: le paragono per evidenziare che mentre tutti i vantaggi di ciò che chiamiamo scienza erano dalla parte della seconda, i vantaggi della stima e dell’autorità sociale e del contatto intimo con quanto dà alla vita i suoi valori più profondi erano dalla parte della prima. All’apparenza, la conoscenza specifica e verificata dell’ambiente aveva soltanto un ambito limitato e tecnico. Era legata alle arti e l’obiettivo e i beni dell’artigiano non erano molto elevati, bensì subordinati e quasi servili.
J. Dewey Rifare la filosofia
Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

LABIRINTO DELLA MASONE DI FRANCO MARIA RICCI

Labirinto, collezione privata e mostra di Carlo Mattioli

La più amata

In un angolo del giardino, dove ti sei messa di tua iniziativa, nessuno ti ha confinata. Non sei migliore, non hai sofferto più del resto dell'umanità, sei in questo giardino  come gli altri genitori a guardare il prestigiatore mago che si toglie il cilindro e oplà, bambine e bambini, ora tira fuori il coniglio, come è successo alle altre feste, come tutti i prestigiatori, un bel coniglietto bianco.  Invece no perché questo è il mago eclettico, il mago che sorprende, il mago che restituirà l'incanto ai nostri figli, e oplà, lui dal cilindro tira fuori una gallina. Gallina bianca.

T. Ciabatti, La più amata, Mondadori