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Capitolazione della Germania nazista

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Il 9 maggio 1945 segnò la fine della guerra contro il nazifascismo in Europa. Tra il 7 e il 9 maggio i plenipotenziari della Wehrmacht firmarono la capitolazione davanti agli ufficiali alleati: la resa venne siglata nella tarda sera dell’8 maggio, ma a Mosca era già il 9 maggio. Per questo, nell’Unione Sovietica e in diversi Paesi post-sovietici, la vittoria viene ricordata il 9 maggio. La fine della guerra arrivò dopo mesi decisivi. Alla Conferenza di Jalta , Stati Uniti, Regno Unito e URSS definirono l’assetto dell’Europa del dopoguerra e la divisione della Germania in zone di occupazione. Nell’aprile del 1945 l’Armata Rossa lanciò l’offensiva finale su Berlino: dopo settimane di combattimenti, la bandiera rossa venne issata sul Reichstag, simbolo della sconfitta del Terzo Reich. Adolf Hitler si suicidò il 29 aprile e pochi giorni dopo arrivò la resa definitiva della Germania nazista. La vittoria sul nazifascismo significò anche la fine del fascismo in Italia. La Resistenza itali...

Karl Marx

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Jaques Derrida e la Decostruzione

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Breve storia dell'ermeneutica filosofica

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Infografica: Derrida e la decostruzione dei testi

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Film: Socrate

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Un viaggio nella vita e nel pensiero di Socrate , attraverso il film diretto da Roberto Rossellini . Girato nel 1970, questo film racconta gli ultimi anni del grande filosofo ateniese: il suo metodo basato sul dialogo, la ricerca della verità e il coraggio di difendere le proprie idee fino alla fine. Sullo sfondo, una Atene in crisi dopo la guerra, che finirà per condannarlo con l’accusa di “corrompere i giovani”. Un’opera intensa e riflessiva che ci invita ancora oggi a mettere in discussione le certezze e a cercare, con umiltà, la conoscenza.  

Infografica: Le parole e le cose di M. Foucault

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CÉLESTIN FREINET: I detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso

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  Far lezione dall’alto della cattedra, assegnare compiti, correggere, sorvegliare, interrogare, senza che alcuno fiati, annotare, punire e ricompensare con un buon voto o un santino: questa è la funzione che da sempre è stata assegnata al maestro, e la tradizione ha fatto, di questa funzione, un marchio inumano che si è pericolosamente inserito nei riflessi naturali di chiunque pretende insegnare ai bambini. Certamente questo è un modo di concepire la disciplina e l’educazione. Noi diciamo solamente che essa corrisponde all’immagine ormai sorpassata di una società autocratica dove il maestro comanda a soggetti che ubbidiscono. Questo sistema si pratica ancora nell’esercito o nella polizia […]. Abolite la cattedra, simbolo di questo autoritarismo condannato. Munita di quattro piedi essa diventerà un solido tavolo da lavoro. Scendete al livello dei bambini al fine di partecipare ai loro giochi, di vedere con i loro occhi, di reagire secondo il loro ritmo. […] E rimboccatevi le man...

La proposta pedagogica di Karl Marx

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Simone de Beauvoir

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L'esserci di Heidegger e la temporalità autentica

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L'Informazione tra Selezione e Bolle Digitali

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 Nel panorama mediatico attuale, il modo in cui riceviamo le notizie è influenzato da due meccanismi principali: l' agenda setting e le echo chambers . 1. Agenda Setting: Chi decide cosa è importante? L'agenda setting è l'operazione quotidiana compiuta dai media (giornali, TV, testate online) nel selezionare quali notizie proporre al pubblico. Non si tratta solo di riportare i fatti, ma di stabilire una gerarchia di priorità: decidendo a cosa dare spazio e cosa ignorare, i media suggeriscono ai cittadini su quali temi riflettere , influenzando la percezione di ciò che è ritenuto urgente o rilevante nella società. 2. Echo Chambers: Il rischio delle "stanze dell'eco" Mentre l'agenda setting riguarda chi produce l'informazione, le echo chambers (o "stanze dell'eco") riguardano il modo in cui noi la consumiamo, specialmente sui social network. Si tratta di vere e proprie bolle mediatiche in cui l'utente si circonda solo di persone e con...

📽️ Apocalittici vs Integrati: Chi ha ragione? 🧠

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Il mito dell’androgino e l’origine dell’amore

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  «Ebbene, Erissimaco», disse Aristofane, «ho proprio in animo di parlare diversamente da come sia tu che Pausania avete parlato. Mi sembra infatti che gli uomini non si rendano conto per nulla della potenza dell’amore, poiché, se l’avvertissero, certo costruirebbero per lui i più grandi templi, ed altari, e gli offrirebbero i sacrifici più grandi; non già come ora, in cui nulla di ciò accade per lui, mentre più di tutto dovrebbe accadere. È invero, tra gli dèi, il più amico degli uomini, poiché degli uomini è protettore, e medico di quei mali, la cui guarigione sarebbe per il genere umano la più grande felicità. Io cercherò ora di spiegarvi qual è la sua potenza, e voi sarete maestri agli altri. Ma dapprima occorre che voi impariate che cos’è la primitiva natura umana, e le modificazioni da essa subite. Anticamente, infatti, la nostra natura non era la stessa di ora, ma differente. Anzitutto, invero, i generi dell’umanità erano tre, e non due — come adesso —, il maschio e la femmi...

📚 Paulo Freire e la Pedagogia degli Oppressi | Educazione, dialogo e libertà

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Simón Bolívar

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  Simón Bolívar: il sogno (incompiuto) di un’America Latina unita Simón Bolívar, conosciuto in tutto il Sud America come El Libertador, non fu soltanto un grande generale, ma un visionario politico. Il suo obiettivo non era solo liberare le colonie americane dal dominio spagnolo, ma costruire un America Latina unita, capace di affermarsi come potenza autonoma, ispirata anche al modello degli Stati Uniti d’America.  🇬🇧 English translation Simón Bolívar, known throughout South America as “El Libertador” (The Liberator), was not only a great general but also a political visionary. His goal was not merely to free the American colonies from Spanish rule, but to build a united Latin America, capable of standing as an independent power, partly inspired by the model of the United States of America. --- Le origini e la formazione Bolívar nacque a Caracas nel 1783, in una ricca famiglia aristocratica creola. Rimasto orfano molto presto, fu educato da tutori privati, tra cui Simón Rodr...

Il dilemma dei porcospini di Schopenhauer | Una metafora sulle relazioni...

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La figura del mistico in Bergson

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Hair: Oltre il Musical, un Manifesto Antimilitarista

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Il musical Hair - The Tribal Love-Rock Musical del 1967 trascende i suoi celebri brani come "Aquarius" e "Let the Sunshine In", rappresentando un potente atto di dissenso sociologico contro la Guerra del Vietnam e la leva obbligatoria. Nato nel contesto della controcultura hippie, l'opera critica l'autoritarismo e l'obbligo di sacrificarsi per ideali imposti, incarnando il dramma di una generazione divisa tra conformismo e ribellione. academic.oup​ Il Protagonista e la Critica alla Guerra Claude, il protagonista, simboleggia il conflitto interiore tra valori tradizionali e ideali di pace, amore e libertà della sua "Tribe". La sua scelta tragica, anticipata dalla scena onirica del taglio dei capelli, denuncia la macchina bellica americana, trasformando il palco in un'arena di protesta vivace e disturbante. academic.oup Claude rappresenta il dilemma esistenziale di una generazione americana intrappolata tra l'obbligo della leva per la Gue...

Nietzsche avrebbe voluto una Russia minacciosa per far armare l'Europa?

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  I passi tratti da Al di là del bene e del male mostrano con particolare forza come Nietzsche leggesse la storia europea come un grande campo di tensioni tra volontà, potere e trasformazione. Nel brano, egli descrive un’Europa debole, frammentata, dominata dalla “piccola politica” e priva di una volontà comune; al contrario, individua nella Russia dell’epoca un immenso serbatoio di energia politica e di volontà, capace – almeno potenzialmente – di costringere l’Europa a un confronto decisivo. Sebbene Nietzsche non possa essere letto come un profeta degli eventi contemporanei, è suggestivo osservare come alcuni temi da lui evocati sembrino risuonare nel presente: la crescente sensazione di insicurezza, il ritorno della logica dei blocchi, il progressivo abbandono dell’idea che la pace sia l’orizzonte naturale dell’Europa e il riaffermarsi della cultura del riarmo come risposta alle tensioni globali. Da questo punto di vista, si potrebbe dire che Nietzsche avrebbe riconosciuto in t...