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BILDUNG E UMANESIMO

In particolare per l'argomento "scelta della professione", la scuola è decisiva. Secondo la mia esperienza, la scelta della professione è determinata soprattutto dalla famiglia ed dalle circostanze legate ad essa, ma poi, nella maggior parte dei casi, da un unico insegnante, uno, durante un intero ciclo scolastico. Un unico insegnante diventa il modello. Questo succede nell'età tra i quattordici ed i diciassette anni. In questi anni c'è un immenso bisogno di modelli, come quelli che hanno influenzato tutti noi anziani, come credo, in modo decisivo.
Dato che qui devo parlare di me voglio mostrarlo prendendo me stesso come esempio. Il caso volle che fossi troppo giovane per fare il soldato nella prima guerra mondiale e frequentai gli ultimi anni del liceo proprio durante la guerra. La conseguenza fu che gli insegnanti giovani erano al fronte (e vi morivano) e dei vecchi insegnanti tromboni tornarono alla cattedra. Essi erano ben capaci di insegnarmi il greco ed il latino, ma contemporaneamente crearono in me una repulsione per il greco ed il latino che durò molti anni. Ho riportato un esempio negativo, soprattutto quello di un'insegnante bigotta. A questo ne corrispose uno positivo: iniziai sotto la guida di un insegnante eccellente a studiare germanistica. Questo bastò per un'illusione che durò un paio di anni, finché non mi accorsi che mi mancava il talento e, in ogni caso, non mostravo abbastanza interesse mentre nei seminari di  storia dell'arte e filosofia, che cominciai a frequentare, mi infiammai.
H. G. Gadamer Bildung e umanesimo
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-Mathias ha bisogno di vestiti pesanti, e tu anche.
Yasmine dice:
- So lavorare a maglia. Avrei bisogno della lana e dei ferri.
Lucas compra una cesta di gomitoli di lana e ferri da calza di varie dimensioni. Yasmine fa dei maglioni, dei calzettoni, delle sciarpe, dei guanti, dei berretti. Con gli avanzi della lana, confeziona delle coperte di tutti i colori. Lucas le fa i complimenti.
Yasmine dice:
- So anche cucire. A casa avevo la macchina per cucire di mia madre.
A. Kristof, Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna, Einaudi.