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AGOSTINO D'IPPONA: LE CONFESSIONI

Ma tu, o Signore, sempre vivo, di cui nulla muore, perché prima che avessero inizio i secoli e antecedentemente ad ogni prima o poi sei il Signore e Padrone di tutto quanto Tu creasti: in cui hanno sede le cause di ciò che è temporaneo e irrazionale, di' a questo miserabile che ti supplica, dimmi, signore misericordioso, se mai la mia infanzia sia succeduta a qualche altra esistenza ormai defunta; forse quella che vissi nel grembo della madre mia? Qualche cosa me ne fu detto: io stesso vidi donne incinte. E prima di codesto periodo, o mio Dio e mia dolcezza, fui in qualche luogo, fui qualcuno? Non ho alcuno che possa darmi una risposta: non lo poterono il padre e la madre, né esperienze altrui: né la mia memoria. Ma forse Tu disdegni queste mie questioni e vuoi che io ti lodi e glorifichi per quello che posso conoscere?
Agostino d'Ippona Le confessioni
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Fa sempre più freddo. Lucas dice a Yasmine:
-Mathias ha bisogno di vestiti pesanti, e tu anche.
Yasmine dice:
- So lavorare a maglia. Avrei bisogno della lana e dei ferri.
Lucas compra una cesta di gomitoli di lana e ferri da calza di varie dimensioni. Yasmine fa dei maglioni, dei calzettoni, delle sciarpe, dei guanti, dei berretti. Con gli avanzi della lana, confeziona delle coperte di tutti i colori. Lucas le fa i complimenti.
Yasmine dice:
- So anche cucire. A casa avevo la macchina per cucire di mia madre.
A. Kristof, Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna, Einaudi.