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J. L. Borges: Eraclito

 
Il secondo crepuscolo.
La notte che penetra nel sonno
La purificazione e l’oblio.
Il primo crepuscolo.
La mattina ch’è stata l’alba.
Il giorno che fu il mattino.
Il folto giorno che sarà la sera consunta.
Il secondo crepuscolo.
Quest’altra usanza del tempo, la notte.
La purificazione e l’oblio.
Il primo crepuscolo…
L’alba segreta e nell’alba
Lo sgomento del greco.
Che trama è questa
Del sarà, dell’è, del fu?
Che fiume questo
Pel quale corre il Gange?
Che fiume, la cui fonte è inconcepibile?
Fiume, codesto, che porta
Via con sé miti e spade?
È inutile che dorma. Il fiume corre
Nel sonno, nel deserto, in scantinati.
Il fiume mi rapisce , io sono il fiume.
Di labile materia fui costrutto, di misterioso tempo.
È in me forse la fonte.
Forse la mia ombra
Nascono i giorni fatali e illusori.
                                                  
Jorge Luis Borges   da “Elogio dell’ombra”     Eraclito

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