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COME SCRIVERE UNA TESI DI LAUREA



Quando ci si appresta a scrivere una tesi di laurea bisogna decidere la tipologia della tesi che vogliamo scrivere e scegliere se fare una tesi compilativa o una tesi scientifica.
Come scrivere una tesi di laurea compilativa
Scrivere una tesi di laurea compilativa comporta dei vantaggi e degli svantaggi rispetto alla tesi di laurea scientifica. Solitamente per scrivere una tesi di laurea compilativa ci vogliono dai tre ai nove mesi che è un tempo inferiore rispetto alla tesi scientifica che richiede almeno un anno per essere ultimata e questo è un vantaggio. Lo svantaggio della tesi compilativa risiede nella valutazione della stessa in sede di discussione perché generalmente viene attribuita una votazione più bassa a questo tipo di tesi rispetto a quella scientifica. Quindi optare  per una tesi compilativa è consigliabile a chi ha fretta di laurearsi ed ha una media alta.
Prima di iniziare a fare la tesi bisogna scegliere una  materia  dal nostro piano  di studi su cui intendiamo scriverla  ed il professore di quella materia che si vuole come relatore. Una volta compiuta la scelta bisogna chiedere la tesi al professore prediletto e verificare se è disponibile a seguire la nostra tesi. Dopo che il relatore ha accettato questo ruolo si deve concordare con lui l’argomento della tesi.  Solitamente il professore fornisce la bibliografia al laureando e cioè una lista di testi da consultare per scrivere la tesi.
Lo studente mentre legge questi testi deve prendere appunti sugli aspetti dei contenuti che lo interessano di più, rielaborarli e decidere il taglio da dare alla sua tesi rispettando però il parere del relatore.
Molto importante è citare le fonti con il nome e cognome dell’autore, il titolo del testo, la casa editrice, la città in cui è avvenuta la pubblicazione, l’anno di pubblicazione e la pagina della parte del teso riportata.
Come scrivere una tesi scientifica.
Per scrivere una tesi scientifica si deve utilizzare il metodo scientifico ossia occorre formulare una ipotesi, costruire un progetto di ricerca, sempre con l’aiuto del relatore,  e verificare se la nostra ipotesi è verificata o falsificata dalla realtà. Solitamente questa tipologia di tesi è comprensiva di grafici, statistiche, questionari, in base alla materia scelta da un laureando. Ad esempio per  una tesi scientifica in sociologia si può ricorrere alla statistica, ai campionamenti della popolazione, ai questionari …
Elena Ambrosini



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EPILOGO

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E sgomenti vediamo a sipario caduto
Che qualunque problema è rimasto insoluto.
Per di più, siete in diritto di dirci:
«Volete che veniamo? Dovete divertirci!»
Inutile inseguire pretesti e schermi vani:
siam falliti se non battete le mani!
Forse che la paura ha spento l’inventiva?
Si è già visto altre volte. Ma un’altra via d’uscita neanche i vostri soldi han saputo ispirarla.
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Né v’è modo d’uscir dalla distretta
se non che voi pensiate sin da stasera stessa
come a un’anima buona si può dare aiuto,
perché alla fine il giusto non sia sempre battuto.
Presto, pensate come ciò sia attuabile!
Una fine migliore ci vuole, è indispensabile!
B. Brecht L’anima buona del Sezuam

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

CIAO CUGINO!

anche se, non lo so'
non vorrei, ma pero'
no, non credo proprio che sia cosi
'sarebbe comodo si'
ma io non sono come te
anche se, dove andro'
non sarei, o non saro'
no, questo e' un amore grande si
'vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
sai cosa ti dico ciao
io posso stare senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso stare si...
ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un altra come te
e mai piu' tanti se
e mai piu' nessun perche'
ci si illude ancora sioh,
questo e' un amore grande si
vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
in fondo basta dire che gia'
io sto' meglio senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso fare si...ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un'altra come te
e mai piu' tanti se'
e mai piu' nessun perche'
senza un amore cosi' io posso stare si...
ci…