Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

RENATA VIGANO': L'AGNESE VA A MORIRE

La mattina stese un silenzio stanco, un sonno felice sulla casa intera. Nessuno fece la rotta nel cortile pieno di neve. Dormivano tutti in compagnia dei fantasmi del cognac, delle accorate visioni del vino. I tedeschi non facevano cerimonie, si buttavano sui letti, sulle sedie, sulla pietra nera del focolare, si asciugavano il sudore del ballo nelle giubbe slacciate, e meglio ancora se vicino rimaneva il caldo di una donna. Si stava bene in Italia, nelle case italiane. Peccato che ci fosse la guerra e che si dovesse ogni tanto lasciare la presa, e continuare la marcia verso il nord; «sganciamento, difesa elastica, ritirata strategica, fortunati allineamenti su nuove posizioni secondo i piani stabiliti» come dicevano i furbi bollettini del quartier generale.

Renata Viganò L’Agnese va a morire

Commenti

Post popolari in questo blog

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

Willis George Emerson: Il DIO FUMOSO

Eden: la culla della razza umana
La nostra sorpresa fu indescrivibile quando, nel mezzo di una sala magnifica, regale e grandissima, fummo portati innanzi al Gran Sacerdote, Governatore di tutta quella terra. Era riccamente vestito, era il più alto di tutti quelli che erano intorno a lui, non meno di 4,5 m. L’immensa stanza nella quale ci ricevette, era rifinita in solide lastre d’oro, fittamente ornata da gioielli di sbalorditiva brillantezza. La città di Eden è situata in una bella valle, situata nella montagna più alta, un altopiano del Continente Interno, molto più alta delle montagne circostanti. E’ il posto più bello che abbia mai visto in tutti i miei viaggi. In questo giardino elevato, tutti i generi di frutta, viti, arbusti, alberi e fiori
crescevano in clamorosa abbondanza.
In questo parco, un’enorme fontana artesiana, è la sorgente di quattro fiumi. Si dividevano e fluivano in quattro direzioni. Questo posto è chiamato dagli abitanti “l’ombelico della Terra” o all’inizio, “…

Gadamer: l'ermeneutica