Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

DINO BUZZATI: IL DESERTO DEI TARTARI

Il buio lo raggiunse ancora in cammino. La valle si era stretta e la Fortezza era scomparsa dietro le montagne incombenti. Non c’erano lumi, neppure voci di uccelli notturni, solo di tanto in tanto arrivava suono di acque lontane.

Provò a chiamare ma gli echi gli respinsero la voce con timbro nemico. Legò il cavallo a un moncone di un albero sul ciglio della via, dove avrebbe potuto trovare dell’erba. Qui si sedette, la schiena sulla scarpata, aspettò che venisse il sonno e intanto pensava alla strada che rimaneva, alla gente che avrebbe trovato alla Fortezza, alla vita futura, senza riconoscere alcun motivo di gioia. Il cavallo batteva a intervalli le unghie sul terreno in modo antipatico e strano.

Dino Buzzati Il deserto dei Tartari

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Paolo Cognetti: Le otto montagne

REGGIA DI VENARIA REALE

Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna

Fa sempre più freddo. Lucas dice a Yasmine:
-Mathias ha bisogno di vestiti pesanti, e tu anche.
Yasmine dice:
- So lavorare a maglia. Avrei bisogno della lana e dei ferri.
Lucas compra una cesta di gomitoli di lana e ferri da calza di varie dimensioni. Yasmine fa dei maglioni, dei calzettoni, delle sciarpe, dei guanti, dei berretti. Con gli avanzi della lana, confeziona delle coperte di tutti i colori. Lucas le fa i complimenti.
Yasmine dice:
- So anche cucire. A casa avevo la macchina per cucire di mia madre.
A. Kristof, Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna, Einaudi.