Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

José Saramago: Memorie del convento

Blimunda si è alzata dallo sgabello, ha acceso il fuoco nel camino, ha messo sul treppiede una pentola di brodo e quando ha bollito, ne ha versata una parte in due scodelle larghe che ha offerto ai due uomini, ha fatto tutto ciò senza parlare, non ha più riaperto bocca dopo che aveva domandato, tante ore prima, Come ti chiami, e nonostante il padre avesse finito per primo di mangiare, ha atteso che Baltasar terminasse per servirsi del suo cucchiaio, era come se tacendo rispondesse ad un’altra domanda, Accetti per la tua bocca il cucchiaio di cui si è servita la bocca di quest’uomo, facendo suo ciò che era tuo e ritornando ora a esser tuo ciò che è stato suo, e per tante volte che si perda il senso del tuo e del mio, e siccome Blimunda aveva già detto sì prima che le venisse fatta la domanda, Allora vi dichiaro sposati. Padre Bartolomeu Lourenço attese che Blimunda avesse finito di mangiare dalla pentola di brodo che era avanzato, le impartì la benedizione, con essa coprendo la persona, il cibo e il cucchiaio, il grembo e il fuoco nel camino, la lucerna, la stuoia sul pavimento, il pugno tagliato di Baltasar. Poi se ne andò.



Per un’ora i due rimasero seduti, senza parlare. Solo una volta Baltasar si alzò per mettere un po’ di legna sul fuoco che si stava spegnendo e una volta Blimunda smoccolò lo stoppino della lucerna che si stava mangiando la luce, e allora in quel chiarore Sette-Soli poté dire, Perché hai domandato il mio nome, e Blimunda rispose, Perché mia madre lo voleva sapere e voleva che io lo sapessi, Come lo sai se non le hai parlato, So che lo so, non so come lo so.


José Saramgo Memorie del convento

Commenti

Post popolari in questo blog

Paolo Cognetti: Le otto montagne

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

Jaques Derrida: Resistenze sul concetto di analisi

Perché e come questa parola (resistenza)  che risuonò dapprima nel mio desiderio e nella mia immaginazione come la più bella parola della politica e della storia di questo paese, perché questa parola carica di tutto il pathos della mia nostalgia, come se ciò che a nessun costo avrei voluto perdere fosse stato di fare saltare dei treni, dei tanks e degli stati maggiori tra il 1940 e il 1945, perché questa parola ha cominciato ad attrarre verso sé, come una calamita, tanti altri significati, virtù, possibilità semantiche o disseminali? Vi sto per dire quali, anche se non posso scoprire il segreto della mia nostalgia inconsolabile –che resta quindi da analizzare o che resiste all’analisi, un po’come l’ombelico di un sogno. Perché ho sempre sognato la resistenza? E perché ci si dovrebbe preoccupare qui di un ombelico [ombilic]? Tutto sembra annunciare, ma non preoccupatevi troppo, una conferenza sulla parola «resistenza», uno sguardo compiaciuto e narcisista [nombrilique] su una parola m…