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RINNOVARE LA FILOSOFIA


L’idea che l’apprendimento del linguaggio non sia un veramente un apprendimento, ma piuttosto una maturazione di una capacità innata in un ambiente particolare (un po’ come l’acquisizione del canto di richiamo da parte di una specie di uccelli, che deve ascoltare il richiamo da parte di un adulto della stessa specie per apprenderlo, ma ha anche una propensione innata ad acquisire quello specifico richiamo), conduce, nella sua forma estrema, a essere pessimisti sulla probabilità che l’uso umano del linguaggio naturale possa essere simulato con successo da un computer; e questo è il motivo per cui Chomsky è pessimista sui progetti di elaborazione via computer del linguaggio naturale, sebbene condivida con i ricercatori dell’IA il modello computazionale del cervello, o quanto meno dell’«organo del linguaggio». Si noti che questa concezione pessimistica secondo cui l’induzione non è una capacità singola, ma piuttosto la manifestazione di una natura umana complessa, la cui simulazione al computer richiederebbe un sistema di subroutines così grande che ci vorrebbero generazioni di ricercatori per formalizzare anche solo una piccola parte di esso. Allo stesso modo, la concezione ottimistica che vi sia un algoritmo (di dimensioni trattabili) per la logica induttiva è parallela alla concezione ottimistica dell’apprendimento del linguaggio: che esista un’euristica per l’apprendimento più o meno neutrale rispetto alla materia, e che questa euristica sia sufficiente (senza l’aiuto di un bagaglio intrattabilmente grande di conoscenze di sfondo fisicamente realizzate in noi) per l’acquisizione del linguaggio naturale, come in generale per l’esecuzione di inferenze induttive. Forse la concezione ottimistica è corretta; ma non vedo nessuno, né nel campo dell’intelligenza artificiale né in quello della logica induttiva, che abbia idee interessanti su come funzioni la strategia di apprendimento neutrale rispetto alla materia.
H. Putnam Rinnovare la filosofia

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I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

EPILOGO

Egregi spettatori, or non siate scontenti.
Forse v’aspettavate che finisse altrimenti.
Una leggenda d’oro avevamo inventata,
ma poi, strada facendo, in male s’è cambiata.
E sgomenti vediamo a sipario caduto
Che qualunque problema è rimasto insoluto.
Per di più, siete in diritto di dirci:
«Volete che veniamo? Dovete divertirci!»
Inutile inseguire pretesti e schermi vani:
siam falliti se non battete le mani!
Forse che la paura ha spento l’inventiva?
Si è già visto altre volte. Ma un’altra via d’uscita neanche i vostri soldi han saputo ispirarla.
Deve cambiare l’uomo? O il mondo va rifatto?
Ci voglion altri Dei? O nessun Dio affatto?
Siamo annientati, a terra, e non solo per burla!
Né v’è modo d’uscir dalla distretta
se non che voi pensiate sin da stasera stessa
come a un’anima buona si può dare aiuto,
perché alla fine il giusto non sia sempre battuto.
Presto, pensate come ciò sia attuabile!
Una fine migliore ci vuole, è indispensabile!
B. Brecht L’anima buona del Sezuam

CIAO CUGINO!

anche se, non lo so'
non vorrei, ma pero'
no, non credo proprio che sia cosi
'sarebbe comodo si'
ma io non sono come te
anche se, dove andro'
non sarei, o non saro'
no, questo e' un amore grande si
'vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
sai cosa ti dico ciao
io posso stare senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso stare si...
ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un altra come te
e mai piu' tanti se
e mai piu' nessun perche'
ci si illude ancora sioh,
questo e' un amore grande si
vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
in fondo basta dire che gia'
io sto' meglio senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso fare si...ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un'altra come te
e mai piu' tanti se'
e mai piu' nessun perche'
senza un amore cosi' io posso stare si...
ci…