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LA PAROLA


La parola
Meraviglia di lontano o sogno
Io portai al lembo estremo della mia terra
E attesi fino a che la grigia norma
Il nome trovò nella sua fonte-
Meraviglia o sogno potei allora afferrare consistente e forte
Ed ora fiorisce e splende per tutta la marca …
Un giorno giunsi colà dopo un viaggio felice
Con un gioiello ricco e fine
Ella cercò a lungo e [alfine] mi annunciò:
«Qui nulle d’eguale dorme sul fondo»
Al che esso sfuggì alla mia mano
E mai più la mia terra ebbe il tesoro …
Così io appresi triste la rinuncia
Nessuna cosa è (sia) dove la parola manca.
Stefan George
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