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Un senso di precarietà si è insinuato nel mondo del lavoro, l’insicurezza è il pane quotidiano per tutti, dagli impiegati a contratto, ai liberi professionisti dell’high tech, agli addetti alla ristorazione e alla vendita al dettaglio. I lavori di fabbricazione vengono affidati a ditte esterne, l’industria tessile ricorre sempre più spesso al lavoro a domicilio, in ogni settore industriale contratti temporanei sostituiscono le assunzioni in piano stabile. Diventano sempre più frequenti i casi di alti dirigenti che optano per brevi permanenze presso l’una o l’altra multinazionale, meteore al cui passaggio vengono falcidiati metà dei dipendenti.
Quasi tutte le grandi battaglie occupazionali dell’ultimo decennio si sono incentrate non tanto su questioni salariali quanto sulla «precarizzazione forzata» […] Al centro di tutte le vicende troviamo aziende che, con varianti diverse, puntano allo stesso risultato: trovare il modo di sganciarsi dalla forza lavoro e di viaggiare sempre più leggere.
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LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

LABIRINTO DELLA MASONE DI FRANCO MARIA RICCI

Labirinto, collezione privata e mostra di Carlo Mattioli

La più amata

In un angolo del giardino, dove ti sei messa di tua iniziativa, nessuno ti ha confinata. Non sei migliore, non hai sofferto più del resto dell'umanità, sei in questo giardino  come gli altri genitori a guardare il prestigiatore mago che si toglie il cilindro e oplà, bambine e bambini, ora tira fuori il coniglio, come è successo alle altre feste, come tutti i prestigiatori, un bel coniglietto bianco.  Invece no perché questo è il mago eclettico, il mago che sorprende, il mago che restituirà l'incanto ai nostri figli, e oplà, lui dal cilindro tira fuori una gallina. Gallina bianca.

T. Ciabatti, La più amata, Mondadori