Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

L'OMBELICO DEL MONDO


Somiglianti, ma per altri aspetti diversi dalle feste di Olimpia, erano le feste pitiche che si tenevano anch’esse ogni quattro anni (ma nel terzo di ogni olimpiade) a Delfi, nella Focide.
Delfi si trova in un anfiteatro naturale alle pendici del Parnaso. Al fondo di una gola sorge la fonte Castalia; poco distante, da una fenditura nella roccia esalavano vapori capaci, secondo la tradizione, di conferire doti profetiche a chi li aspirava.
Qui in età antichissima si venerava l’omphalós (l’ombelico del mondo), una pietra ovale caduta dal cielo e custodita dal serpente Pitone. Più tardi Apollo uccise il serpente, ma la sacerdotessa, che profetava in nome di Apollo seduta sul tripode sacro, si chiamò Pizia in ricordo del Pitone ucciso.
D. Manacorda G. Pucci Storia antica

Commenti

Post popolari in questo blog

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

Jaques Derrida: Resistenze sul concetto di analisi

Perché e come questa parola (resistenza)  che risuonò dapprima nel mio desiderio e nella mia immaginazione come la più bella parola della politica e della storia di questo paese, perché questa parola carica di tutto il pathos della mia nostalgia, come se ciò che a nessun costo avrei voluto perdere fosse stato di fare saltare dei treni, dei tanks e degli stati maggiori tra il 1940 e il 1945, perché questa parola ha cominciato ad attrarre verso sé, come una calamita, tanti altri significati, virtù, possibilità semantiche o disseminali? Vi sto per dire quali, anche se non posso scoprire il segreto della mia nostalgia inconsolabile –che resta quindi da analizzare o che resiste all’analisi, un po’come l’ombelico di un sogno. Perché ho sempre sognato la resistenza? E perché ci si dovrebbe preoccupare qui di un ombelico [ombilic]? Tutto sembra annunciare, ma non preoccupatevi troppo, una conferenza sulla parola «resistenza», uno sguardo compiaciuto e narcisista [nombrilique] su una parola m…

Rosa Luxemburg: Riforma sociale o rivoluzione?

La teoria revisionista si trova davanti ad un dilemma, O la trasformazione socialista continua ad essere la conseguenza  delle contraddizioni interne dell'ordinamento capitalistico, e allora insieme con quest'ordinamento si sviluppano anche le sue contraddizioni e un crollo, in questa o in quella forma, ne consegue ad un certo momento inevitabile, ma in questo caso i "mezzi di adattamento" sono inefficaci e la teoria del crollo è giusta. Oppure i "mezzi di adattamento" sono realmente in grado di impedire un crollo del sistema capitalistico, e quindi di rendere vitale il capitalismo e di eliminare le sue contraddizioni, ma in questo caso il socialismo cessa di essere una necessità storica, e può essere tutto ciò che si vuole, ma non un risultato dello sviluppo materiale della società. Da questo dilemma ne deriva un altro: o il revisionismo ha ragione a proposito dello sviluppo capitalistico, e allora la trasformazione socialista della società non è più che …