Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

IL VIAGGIO DI TEO




Il Dio padre del Giappone si chiamava Izanagi, e la Dea madre Izanami. All’epoca in cui la terra non esisteva ancora, la comunità degli Dei li aveva spinti sul ponte formato da un arcobaleno perché creassero il Giappone. Il giovane Izanagi era così bello che Izanami si era fermata sulla sommità dell’arco trasparente e multicolore per dirgli: «Vuoi sposarmi?» Si erano uniti, ma, con loro grande sorpresa, i loro primi figli erano tutte creature mostruose: meduse, polpi e altri esseri viscidi. Era un disastro.
Disperate, le due divinità erano risalite nel mondo celeste, da cui gli Dei le avevano respinte di nuovo sull’arcobaleno, con la preghiera di volersi comportare secondo le leggi della natura. Allora, giunto al centro del ponte, Izanagi si era fermato, chiedendo alla Dea: «Vuoi sposarmi?» E poiché stavolta l’elemento maschile aveva svolto il suo ruolo nei confronti di quello femminile, Izanami aveva dato alla luce i figli più splendidi che si potessero desiderare: le isole del Giappone.
Catherine Clément Il viaggio di Teo









1 commento

Post popolari in questo blog

Paolo Cognetti: Le otto montagne

REGGIA DI VENARIA REALE

Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna

Fa sempre più freddo. Lucas dice a Yasmine:
-Mathias ha bisogno di vestiti pesanti, e tu anche.
Yasmine dice:
- So lavorare a maglia. Avrei bisogno della lana e dei ferri.
Lucas compra una cesta di gomitoli di lana e ferri da calza di varie dimensioni. Yasmine fa dei maglioni, dei calzettoni, delle sciarpe, dei guanti, dei berretti. Con gli avanzi della lana, confeziona delle coperte di tutti i colori. Lucas le fa i complimenti.
Yasmine dice:
- So anche cucire. A casa avevo la macchina per cucire di mia madre.
A. Kristof, Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna, Einaudi.