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TEORIE ETICHE CONTEMPORANEE


I diversi tentativi di correggere le disfunzioni della libera concorrenza instaurando una giustizia utilitaristica o di uscire dalla semplice regola dell’interesse individuale avevano urtato contro difficoltà gravissime. La scuola economica di Cambrdge, soprattutto con Pigou, aveva tentato di dar sostanza al programma utilitaristico, identificando una specie di «calcolo sociale», da contrapporre al puro calcolo economico e da impiegare nelle situazioni lontane dall’equilibrio, nelle quali può intervenire un’apposita politica economica, capace di migliorare in modo stabile la condizione dei più poveri. Per formulare questo programma era stato impiegato il linguaggio utilitaristico, contrapponendo il calcolo del prodotto sociale a quello del prodotto commerciale, tenendo cioè conto delle sofisticazioni degli attori sociali. Questa posizione però presupponeva la possibilità di misurare esattamente le soddisfazioni, cioè una teoria almeno tanto potente quanto l’edonismo che la tradizione attribuiva a Bentham, e quel calcolo dei piaceri, che forse era dovuto soprattutto a Dumont. Se si abbandonava questa posizione, c’era sì la possibilità di migliorare una situazione attribuendo risorse ad una sezione della società, ma non era affatto detto che proprio ai poveri dovessero essere imputate le risorse aggiuntive, e comunque si poteva correre il rischio di far crescere il benessere collettivo facendo crescere il benessere di un gruppo, ma facendo diminuire quello di un altro. In queste condizioni non sarebbe stato facile calcolare se il conto totale sarebbe stato positivo o negativo. L’unico criterio certo sarebbe stato quello offerto da Pareto: un vero miglioramento si ha se qualcuno migliora e nessuno peggiora.
C. A. Viano Teorie etiche contemporanee

Commenti

La verità è un regno infinito − infinito come l'essere − la cui pienezza trascende infinitamente la potenza della nostra percezione, ed ogni frammento della quale deve essere afferrato da una attività interna vitale e purificata.

Diffido nelle teorie degli economisti se, a metà mese…. nel borsello della massaia non resta niente.
ps
Torno su questo post... ci provo se il tempo lo consente.
Il tempo !?
Trutzy ha detto…
Io spero che il tempo mi consenta di andare a fare un aperitivo senza ombrello!

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EPILOGO

Egregi spettatori, or non siate scontenti.
Forse v’aspettavate che finisse altrimenti.
Una leggenda d’oro avevamo inventata,
ma poi, strada facendo, in male s’è cambiata.
E sgomenti vediamo a sipario caduto
Che qualunque problema è rimasto insoluto.
Per di più, siete in diritto di dirci:
«Volete che veniamo? Dovete divertirci!»
Inutile inseguire pretesti e schermi vani:
siam falliti se non battete le mani!
Forse che la paura ha spento l’inventiva?
Si è già visto altre volte. Ma un’altra via d’uscita neanche i vostri soldi han saputo ispirarla.
Deve cambiare l’uomo? O il mondo va rifatto?
Ci voglion altri Dei? O nessun Dio affatto?
Siamo annientati, a terra, e non solo per burla!
Né v’è modo d’uscir dalla distretta
se non che voi pensiate sin da stasera stessa
come a un’anima buona si può dare aiuto,
perché alla fine il giusto non sia sempre battuto.
Presto, pensate come ciò sia attuabile!
Una fine migliore ci vuole, è indispensabile!
B. Brecht L’anima buona del Sezuam

CANTO DEL GALLO DEL POSITIVISMO

Storia di un errore
1. Il modo vero, attingibile dal saggio, dal pio, dal virtuoso, - egli vive in esso, lui stesso è questo mondo.
(La forma più antica dell’idea, relativamente intelligente, semplice, persuasiva. Trascrizione della tesi “Io, Platone, sono , la verità”).
2. Il mondo vero, per il momento inattingibile, ma promesso al saggio, al pio, al virtuoso (“al peccatore che fa penitenza”).
(Progresso dell’idea: essa diventa più sottile, più capziosa, più inafferrabile – diventa donna, si cristallizza..).
3. Il mondo vero, inattingibile, indimostrabile, impromettibile, ma già in quanto pensato una consolazione, un obbligo, un imperativo.
(In fondo l’antico sole, ma attraverso nebbia e scetticismo; l’idea sublimata,pallida, nordica, königsbergica).
4. Il mondo vero – inattingibile? Comunque non raggiunto. E in quanto non raggiunto, anche sconosciuto. Di conseguenza neppure consolante, salvifico, vincolante: a che ci potrebbe vincolare qualcosa di sconosciuto?...
(Grigio mattino. Primo sbad…

CIAO CUGINO!

anche se, non lo so'
non vorrei, ma pero'
no, non credo proprio che sia cosi
'sarebbe comodo si'
ma io non sono come te
anche se, dove andro'
non sarei, o non saro'
no, questo e' un amore grande si
'vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
sai cosa ti dico ciao
io posso stare senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso stare si...
ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un altra come te
e mai piu' tanti se
e mai piu' nessun perche'
ci si illude ancora sioh,
questo e' un amore grande si
vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
in fondo basta dire che gia'
io sto' meglio senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso fare si...ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un'altra come te
e mai piu' tanti se'
e mai piu' nessun perche'
senza un amore cosi' io posso stare si...
ci…