Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

TEORIA DELLE STRINGHE



L'universo elegante parte 1


Questo video l'aveva suggerito il blog di orso castano

Commenti

Hachiko ha detto…
Ciao!Ci sono anch'io il 4..e anche le ragazze del mio gruppo (E): giada, serena,corinna...
Non ne posso più! Sono sommersa da questa valanga di fotocopie, fa un caldo che si more, e dalla prox sett. mi affidano un nuovo caso, per niente facile...sono molito stressata..spero di rilassarmi nel week end, ma adesso devo mettermi a studiare....che noia stà roba!
Giovenale Nino Sassi ha detto…
Tralasciando i lavori, del resto notevoli, che egli ha compiuto sulla teoria dei moti browniani, sulla teoria statistica dei campi gravitazionali e il poderoso contributo apportato alla teoria dei quanti (es. l’ipotesi del fotone) non si può trascurare la teoria della gravitazione con le sue brillanti conseguenze e previsioni: spiegazione dell’accelerazione secolare nei perieli dei pianeti; deflessione dei raggi luminosi in un campo gravitazionale; spostamento delle righe dello spettro verso il rosso etc…

Negli ultimi anni della sua vita Einstein lavorava a una teoria generalizzata della gravitazione, tendente a legare in un’unica relazione le due teorie della relatività e dei quanti anche se, ebbe a dire: “ A causa di difficoltà matematiche non ho ancora trovato il modo pratico di controllare i risultati della mia teoria con una dimostrazione sperimentale “

Di Einstein mi interessa il pensiero di vita, quella sua capacità di muovere le idee, il suo elevarsi a Dio, il Dio del cosmo che racconta l’universo e che avrebbe voluto raggiungere e spiegare con quell’ ultima relazione.

Di Einstein è bellissimo il giudizio di un grande fisico francese, Louis de Broglie, che di lui ebbe a dire:

“Per tutti gli uomini colti, siano essi o meno votati a qualche rimo della Scienza, il nome di Albert Einstein evoca lo sforzo intellettuale geniale, che capovolgendo i dati più tradizionali della fisica è riuscito a stabilire la relatività delle nozioni di spazio e di tempo, la inerzia dell’energia e l’interpretazione in qualche modo puramente geometrica delle forze di gravitazione. E’ infatti questa un’opera ammirevole, paragonabile alle più grandi opere che s’incontrano nella storia delle scienze, ad esempio quella di Newton; di per se stessa, basterebbe ad assicurare al suo autore una gloria imperitura.”

Post popolari in questo blog

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

Paolo Cognetti: Le otto montagne

Jaques Derrida: Resistenze sul concetto di analisi

Perché e come questa parola (resistenza)  che risuonò dapprima nel mio desiderio e nella mia immaginazione come la più bella parola della politica e della storia di questo paese, perché questa parola carica di tutto il pathos della mia nostalgia, come se ciò che a nessun costo avrei voluto perdere fosse stato di fare saltare dei treni, dei tanks e degli stati maggiori tra il 1940 e il 1945, perché questa parola ha cominciato ad attrarre verso sé, come una calamita, tanti altri significati, virtù, possibilità semantiche o disseminali? Vi sto per dire quali, anche se non posso scoprire il segreto della mia nostalgia inconsolabile –che resta quindi da analizzare o che resiste all’analisi, un po’come l’ombelico di un sogno. Perché ho sempre sognato la resistenza? E perché ci si dovrebbe preoccupare qui di un ombelico [ombilic]? Tutto sembra annunciare, ma non preoccupatevi troppo, una conferenza sulla parola «resistenza», uno sguardo compiaciuto e narcisista [nombrilique] su una parola m…