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FINE DELLA FILOSOFIA


Ciò che contraddistingue il pensiero metafisico – cioè il pensiero che scandaglia l’ente per sondarne il fondamento – sta nel fatto che esso, partendo da ciò che è presente, rappresenta quest’ultimo nella sua presenza e così lo espone a partire dal suo fondamento come fondato.
Che cosa significa parlare di fine della filosofia? Con troppa facilità intendiamo la fine di qualcosa in senso negativo come il semplice cessare, come il venir meno di un progresso, se non addirittura come caduta o incapacità di andare avanti. Al contrario, il parlare di fine della filosofia indica il compimento della metafisica. Ma Vollendung, «compimento», non significa Vollkommenheit, «compiutezza, perfezione», come se la filosofia con la sua fine avesse raggiunto anche la sua massima compiutezza. Non solo ci manca qualsiasi criterio che permetta di valutare la perfezione di un’epoca della metafisica rispetto a un’altra, ma non sussiste in generale nemmeno il diritto di valutarle in questa maniera.
M. Heidegger Tempo e essere
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-Mathias ha bisogno di vestiti pesanti, e tu anche.
Yasmine dice:
- So lavorare a maglia. Avrei bisogno della lana e dei ferri.
Lucas compra una cesta di gomitoli di lana e ferri da calza di varie dimensioni. Yasmine fa dei maglioni, dei calzettoni, delle sciarpe, dei guanti, dei berretti. Con gli avanzi della lana, confeziona delle coperte di tutti i colori. Lucas le fa i complimenti.
Yasmine dice:
- So anche cucire. A casa avevo la macchina per cucire di mia madre.
A. Kristof, Trilogia della città di K. Il grande quaderno la prova La terza menzogna, Einaudi.