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LA NATURA DI ARISTOTELE



D’altro canto, se l’infinito non fosse in assoluto, è manifesto che da ciò scaturirebbero molte impossibili conseguenze: innanzi tutto, il tempo avrebbe un inizio e una fine, le grandezze non sarebbero divisibili in grandezze ed il numero non sarebbe illimitato. Ma, una volta apparso che nessuna di queste conclusioni sia accettabile, bisogna trovare una soluzione di compromesso, che metta in luce come in un certo senso l’infinito sia e non sia. Dunque, l’infinito è esclusivamente in questo senso: in potenza e per detrazione (potrebbe essere inteso in atto, solo ed esclusivamente nel senso in cui diciamo, per esempio, che “il giorno è” o “”la gara è”, ed è in potenza così come lo è la materia e non sussiste per sé, come invece sussiste ciò che è finito. Accade, quindi, che l’infinito sia proprio il contrario di quel che si dice sia: non ciò al di fuori di cui non c’è nulla, è perfettamente compiuto ed intero, come ciò che non manca di nulla, per esempio: l’uomo nella sua compiuta interezza e lo scrigno.
L’infinito, pertanto, è la materia del compimento della grandezza ed è intero in potenza, non in atto ed è divisibile per detrazione o, inversamente, per aggiunzione ed è intero e limitato non per sé, ma per altro e non avvolge, ma semmai è avvolto, in quanto illimitato.
Perciò, in quanto illimitato è anche inconoscibile, dal momento che la materia, in sé non ha forma. Poiché, infine, le cause sono state divise in quattro modi, è evidente che l’infinito è causa solo in quanto materia e che il suo essere è la privazione, mentre ciò che è per sé sostrato, sono il continuo e il sensibile.
Aristotele La natura

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EPILOGO

Egregi spettatori, or non siate scontenti.
Forse v’aspettavate che finisse altrimenti.
Una leggenda d’oro avevamo inventata,
ma poi, strada facendo, in male s’è cambiata.
E sgomenti vediamo a sipario caduto
Che qualunque problema è rimasto insoluto.
Per di più, siete in diritto di dirci:
«Volete che veniamo? Dovete divertirci!»
Inutile inseguire pretesti e schermi vani:
siam falliti se non battete le mani!
Forse che la paura ha spento l’inventiva?
Si è già visto altre volte. Ma un’altra via d’uscita neanche i vostri soldi han saputo ispirarla.
Deve cambiare l’uomo? O il mondo va rifatto?
Ci voglion altri Dei? O nessun Dio affatto?
Siamo annientati, a terra, e non solo per burla!
Né v’è modo d’uscir dalla distretta
se non che voi pensiate sin da stasera stessa
come a un’anima buona si può dare aiuto,
perché alla fine il giusto non sia sempre battuto.
Presto, pensate come ciò sia attuabile!
Una fine migliore ci vuole, è indispensabile!
B. Brecht L’anima buona del Sezuam

CANTO DEL GALLO DEL POSITIVISMO

Storia di un errore
1. Il modo vero, attingibile dal saggio, dal pio, dal virtuoso, - egli vive in esso, lui stesso è questo mondo.
(La forma più antica dell’idea, relativamente intelligente, semplice, persuasiva. Trascrizione della tesi “Io, Platone, sono , la verità”).
2. Il mondo vero, per il momento inattingibile, ma promesso al saggio, al pio, al virtuoso (“al peccatore che fa penitenza”).
(Progresso dell’idea: essa diventa più sottile, più capziosa, più inafferrabile – diventa donna, si cristallizza..).
3. Il mondo vero, inattingibile, indimostrabile, impromettibile, ma già in quanto pensato una consolazione, un obbligo, un imperativo.
(In fondo l’antico sole, ma attraverso nebbia e scetticismo; l’idea sublimata,pallida, nordica, königsbergica).
4. Il mondo vero – inattingibile? Comunque non raggiunto. E in quanto non raggiunto, anche sconosciuto. Di conseguenza neppure consolante, salvifico, vincolante: a che ci potrebbe vincolare qualcosa di sconosciuto?...
(Grigio mattino. Primo sbad…

CIAO CUGINO!

anche se, non lo so'
non vorrei, ma pero'
no, non credo proprio che sia cosi
'sarebbe comodo si'
ma io non sono come te
anche se, dove andro'
non sarei, o non saro'
no, questo e' un amore grande si
'vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
sai cosa ti dico ciao
io posso stare senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso stare si...
ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un altra come te
e mai piu' tanti se
e mai piu' nessun perche'
ci si illude ancora sioh,
questo e' un amore grande si
vuoi che ti dica cosi'
ma io non sono come te
ciao,
in fondo basta dire che gia'
io sto' meglio senza te
senza piu' tanti se'
senza tanti ma perche'
senza un amore cosi'
io posso fare si...ciao,
sai cosa vuol dire ciao
vuol dire un'altra come te
e mai piu' tanti se'
e mai piu' nessun perche'
senza un amore cosi' io posso stare si...
ci…