Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

LA NATURA DI ARISTOTELE



D’altro canto, se l’infinito non fosse in assoluto, è manifesto che da ciò scaturirebbero molte impossibili conseguenze: innanzi tutto, il tempo avrebbe un inizio e una fine, le grandezze non sarebbero divisibili in grandezze ed il numero non sarebbe illimitato. Ma, una volta apparso che nessuna di queste conclusioni sia accettabile, bisogna trovare una soluzione di compromesso, che metta in luce come in un certo senso l’infinito sia e non sia. Dunque, l’infinito è esclusivamente in questo senso: in potenza e per detrazione (potrebbe essere inteso in atto, solo ed esclusivamente nel senso in cui diciamo, per esempio, che “il giorno è” o “”la gara è”, ed è in potenza così come lo è la materia e non sussiste per sé, come invece sussiste ciò che è finito. Accade, quindi, che l’infinito sia proprio il contrario di quel che si dice sia: non ciò al di fuori di cui non c’è nulla, è perfettamente compiuto ed intero, come ciò che non manca di nulla, per esempio: l’uomo nella sua compiuta interezza e lo scrigno.
L’infinito, pertanto, è la materia del compimento della grandezza ed è intero in potenza, non in atto ed è divisibile per detrazione o, inversamente, per aggiunzione ed è intero e limitato non per sé, ma per altro e non avvolge, ma semmai è avvolto, in quanto illimitato.
Perciò, in quanto illimitato è anche inconoscibile, dal momento che la materia, in sé non ha forma. Poiché, infine, le cause sono state divise in quattro modi, è evidente che l’infinito è causa solo in quanto materia e che il suo essere è la privazione, mentre ciò che è per sé sostrato, sono il continuo e il sensibile.
Aristotele La natura

Commenti

Post popolari in questo blog

I SIMBOLI SESSUALI NEI SOGNI INDIVIDUATI DA FREUD

Benché lo studio dei simboli del sogno non sia affatto completo, siamo in grado di esporre con certezza delle affermazioni generali e delle informazioni particolari sull'argomento. Ci sono simboli che hanno un significato unico quasi universalmente: così l'imperatore o l'imperatrice (il re o la regina), rappresentano i genitori, le stanze rappresentano le donne e le loro entrate e uscite gli orifizi del corpo. La maggior parte dei simboli del sogno serve a rappresentare persone, parti del corpo e attività di interesse erotico; in particolare i genitali sono rappresentati da numerosi simboli spesso sorprendenti, e la più grande varietà di oggetti serve ad indicarli simbolicamente. Armi appuntite, oggetti lunghi e rigidi, come tronchi e bastoni, rappresentano l'organo genitale maschile; mentre armadi, scatole, carrozze e forni rappresentano l'utero. In tali casi il tertium comparationis, l'elemento comune in queste sostituzioni, è immediatamente comprensibile, ma…

Jaques Derrida: Resistenze sul concetto di analisi

Perché e come questa parola (resistenza)  che risuonò dapprima nel mio desiderio e nella mia immaginazione come la più bella parola della politica e della storia di questo paese, perché questa parola carica di tutto il pathos della mia nostalgia, come se ciò che a nessun costo avrei voluto perdere fosse stato di fare saltare dei treni, dei tanks e degli stati maggiori tra il 1940 e il 1945, perché questa parola ha cominciato ad attrarre verso sé, come una calamita, tanti altri significati, virtù, possibilità semantiche o disseminali? Vi sto per dire quali, anche se non posso scoprire il segreto della mia nostalgia inconsolabile –che resta quindi da analizzare o che resiste all’analisi, un po’come l’ombelico di un sogno. Perché ho sempre sognato la resistenza? E perché ci si dovrebbe preoccupare qui di un ombelico [ombilic]? Tutto sembra annunciare, ma non preoccupatevi troppo, una conferenza sulla parola «resistenza», uno sguardo compiaciuto e narcisista [nombrilique] su una parola m…

GIARDINO DI VALSANZIBIO FAMOSO PER LA SUA SIMBOLOGIA

Il giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio è affascinante per la sua simbologia, è stato ideato dall'architetto e fontaniere Luigi Bernini. Rappresenta il cammino che l'uomo deve percorrere per passare dall'errore alla verità.