Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

NIETZSCHE: "ECCE HOMO"







Indipendentemente dal fatto che sono un décadent sono anche il suo contrario. Prova ne è, tra l'altro che contro le condizioni spiacevoli ho sempre scelto, istintivamente, gli strumenti adatti: mentre il decadént in sé sceglie sempre gli strumenti che lo danneggiano. Come summa summarum ero sano; ma nel dettaglio nella peculiarità ero décadent. Quell'energia per conquistare un assoluto isolamento e distacco dalle condizioni abituali, la violenza con la quale mi sono imposto di non lasciarmi più curare, servire, coccolare dai medici – tutto questo tradisce l'assoluta sicurezza dell'istinto per quanto riguarda ciò, di cui allora, avevo soprattutto bisogno. Mi presi in mano, mi guarii io stesso: la condizione per questo – ogni fisiologo lo ammetterà – è che si sia fondamentalmente sani. Un essere fondamentalmente morboso non può guarire,  tanto meno guarirsi; per uno tipicamente sano, al contrario la malattia può essere addirittura un energico stimolante al vivere, al vivere di più.
F. Nietzsche Ecce Homo
Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

VILLA CONTARINI (PIAZZOLA SUL BRENTA PD)

Con gli affreschi di Michele Primon.

Platone: Critone

Leggi: [...] Dunque Socrate, ubbidendo a noi, tue nutrici, non stimare i figli, la vita, né alcuna altra cosa più della giustizia, sì che tu, giunto nell'Ade, possa difenderti in tutte queste cose di fronte a coloro che comandano là. Perché né qui sembra che, agendo in questo modo, sia la cosa  migliore, più giusta e più santa per te e per qualcuno dei tuoi cari, e neanche una volta giunto laggiù sarà  meglio per te. Ora tu ti allontani dalla vita avendo subito un'ingiustizia, se decidi di morire, non da parte di noi Leggi, ma da parte di uomini. Se invece fuggi di qui  così vergognosamente ricambiando con un'ingiustizia e con un male un male, passando sopra alle intese e ai patti che avevi con noi e facendo del male a coloro cui meno si dovrebbe, cioè a te stesso, agli amici, alla Patria e a noi, ti saremo ostili finché vivrai e le nostre sorelle, le Leggi dell'Ade, non ti accoglieranno benevolmente sapendo che hai tentato di trarci in rovina per la tua parte. No abbi…