Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

F. Nietzsche : Su verità e menzogna: uomo razionale e uomo ituitivo

Ci Sono Tempi nia Quali L'Uomo Razionale e l'uomo intuitivo Stanno l'Uno Accanto all'altro, l'Uno in angoscia di Fronte all'intuizione, L'Altro con scherno sopra l'astrazione; L'ultimo non Altrettanto non Razionale Quanto non artisitco SIA Il Primo. Entrambi desiderano dominare Sulla vita: QUESTO affrontando le necessitá Principali con previdenza, Intelligenza regolarità, L'Altro non vedendo Quelle Necessita in quanto "eroe ultragioioso" e prendendo per Reale soltanto la vita trasposta in parvenza e in Bellezza Dalla finzione. Allorquando l'uomo intuitivo, press'a poco arrivato Nella Grecia antica Più, Maneggia le querelare Armi Più potentemente e Piu vittoriosamente del Suo antagonista, in Caso favorevole puo Formarsi Una cultura, e Formarsi il Dominio dell'arte Silla vita; Quella finzione, Quel rinnegare la miseria, di Quello splendore delle intuizioni metaforiche e in Genere quell'immediatezza dell'inganno accompagna TUTTE le Manifestazioni di Una vita siffatta. Né la casa, NE Il Passo, NE la veste, Ne La Brocca d'argilla tradiscono Che li inventòil Bisogno; sembra venire se in Tutti Loro dovesse ESPRIMERSI Una sublime Felicità e Una serenità olimpica e per Così dire giocar ONU do Cio Che E serio. Mentre l'uomo Guidato da Concetti ed Astrazioni Grazie a QUESTI solista respinge l'infelicità, Senza Dalle Astrazioni estorcere per sé la Felicità, mentre Egli Tende verso la maggiormente possibile Libertà Dai Dolori, l'uomo intuitivo, stando al centro d'Una cultura , raccoglie GIA Dalle citare in giudizio intuizioni, Oltre alla Difesa dal maschio, rischiarazione Una, rasserenazione, redenzione Che affluisce continuamente.

F. Nietzsche Su Verità e menzogna

Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

VILLA CONTARINI (PIAZZOLA SUL BRENTA PD)

Con gli affreschi di Michele Primon.

Platone: Critone

Leggi: [...] Dunque Socrate, ubbidendo a noi, tue nutrici, non stimare i figli, la vita, né alcuna altra cosa più della giustizia, sì che tu, giunto nell'Ade, possa difenderti in tutte queste cose di fronte a coloro che comandano là. Perché né qui sembra che, agendo in questo modo, sia la cosa  migliore, più giusta e più santa per te e per qualcuno dei tuoi cari, e neanche una volta giunto laggiù sarà  meglio per te. Ora tu ti allontani dalla vita avendo subito un'ingiustizia, se decidi di morire, non da parte di noi Leggi, ma da parte di uomini. Se invece fuggi di qui  così vergognosamente ricambiando con un'ingiustizia e con un male un male, passando sopra alle intese e ai patti che avevi con noi e facendo del male a coloro cui meno si dovrebbe, cioè a te stesso, agli amici, alla Patria e a noi, ti saremo ostili finché vivrai e le nostre sorelle, le Leggi dell'Ade, non ti accoglieranno benevolmente sapendo che hai tentato di trarci in rovina per la tua parte. No abbi…