Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

IL MIO CREDO PEDAGOGICO

c)2007 wcg/by chiccoblu


Io credo che
- La scuola è prima di tutto un’istituzione sociale. Essendo l’educazione un processo sociale, la scuola è semplicemente quella forma di vita di una comunità in cui sono concentrati tutti i mezzi che serviranno più efficacemente a rendere il fanciullo partecipe dei beni ereditati dalla specie e a far uso dei suoi poteri per finalità sociali;
- L’educazione è, perciò, un processo di vita e non una preparazione ad un vivere futuro.
- La scuola deve rappresentare la vita attuale – una vita altrettanto reale e vitale per il fanciullo che quella che egli conduce a casa, nel vicinato o nel recinto dei giochi. […]
- La scuola, come istruzione, deve semplificare la vita sociale esistente; deve ridurla in un certo modo in forma embrionale. La vita esistente è così complessa che il fanciullo non può venirvi portato a contatto senza confusione e distrazione. […]
- Intesa come vita sociale semplificata, la vita di scuola deve svolgersi gradualmente dalla vita domestica; che deve riprendere e continuare le attività che già in casa sono famigliari al fanciullo.
J. Dewey Il mio credo pedagogico
Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

LABIRINTO DELLA MASONE DI FRANCO MARIA RICCI

Labirinto, collezione privata e mostra di Carlo Mattioli

FILIPPO ALBERTIN: ANNI LUCE