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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2009

VISUALIZZAZIONI BLOG

IL MIO CREDO PEDAGOGICO

Io credo che
- La scuola è prima di tutto un’istituzione sociale. Essendo l’educazione un processo sociale, la scuola è semplicemente quella forma di vita di una comunità in cui sono concentrati tutti i mezzi che serviranno più efficacemente a rendere il fanciullo partecipe dei beni ereditati dalla specie e a far uso dei suoi poteri per finalità sociali;
- L’educazione è, perciò, un processo di vita e non una preparazione ad un vivere futuro.
- La scuola deve rappresentare la vita attuale – una vita altrettanto reale e vitale per il fanciullo che quella che egli conduce a casa, nel vicinato o nel recinto dei giochi. […]
- La scuola, come istruzione, deve semplificare la vita sociale esistente; deve ridurla in un certo modo in forma embrionale. La vita esistente è così complessa che il fanciullo non può venirvi portato a contatto senza confusione e distrazione. […]
- Intesa come vita sociale semplificata, la vita di scuola deve svolgersi gradualmente dalla vita domestica; che deve riprender…

ELISABETTA AMALFITANO: IL PENSIERO PER IMMAGINI

Cinema e filosofia sono per me due modi di rapportarsi al mondo che vanno strettamente uniti, come a dire che l’immagine è pensiero e il pensiero si esprime anche mediante immagini.
Mi piace allora riportare le parole non di un filosofo, ma di un grandissimo regista, Michelangelo Antonioni quando afferma, nel suo film Al di là delle nuvole: «Non crediate che voglia fare filosofia, al contrario sono un uomo visceralmente legato alle immagini», perché mi piacerebbe ancora di più, alla fine di questo mio intervento, poter concludere dicendo: «Faccio filosofia quindi sono una donna visceralmente legata alle immagini». Antonioni si muove all’interno di quella scissione che da sempre la filosofia e i filosofi hanno segnato fra se stessi e l’immagine (artistica, onirica) decretando come pensiero vero soltanto quello razionale. Certo filosofi come Leonardo e poi Giordano Brunoavevano colto ampiamente l’importanza del pensiero per immagini. Non a caso una sola frase di Leonardo ci dice già molt…

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NECESSITA' DI UNA RIPETIZIONE ESPLICITA DEL PROBLEMA DELL'ESSERE

Benché la rinascita della «metafisica» sia un vanto del nostro tempo, il problema dell’essere è oggi caduto nella dimenticanza. Si crede infatti di potersi sottrarre alle fatiche di una rinnovata “lotta di giganti intorno all’essere”. Eppure non si tratta di un problema qualsiasi. Esso non hadato tregua al pensiero di Platone e di Aristotele, anche se ha senz’altro taciuto dopo di loro come problema tematico di una vera ricerca. Quanto essi acquisirono si è mantenuto fino alla Logica di Hegel, attraverso una serie di modifiche e di ritocchi. Ciò che quell’estremo sforzo del pensieroriuscì allora a strappare ai fenomeni, sia pure in modo frammentario e come primo passo, si è da tempo trivializzato.Non solo ma sul terreno degli spunti greci per giungere all’interpretazione dell’essere si ècostituito un dogma che, oltre a dichiarare superfluo il problema del senso dell’essere, ne legittima la omissione. Si dice il concetto di «essere» è il più generale e vuoto di tutti, e resiste perciò …

LETTERA DI HEIDEGGER A SARTRE: FRIBURGO, 28 OTTOBRE 1945

Egregio Signor Sarte,
Solo poche settimane fa ho sentito parlare di Lei e della Sua opera. Il signor Towarnicki ha avuto la cortesia di lasciarmi il suo L’être et le néant e ho iniziato subito a studiarlo attentamente. Incontro qui per la prima volta un pensatore autonomo che ha esperito in termini fondamentali l’ambito dal quale muove il mio pensiero. La Sua opera è retta da una comprensione così immediata della mia filosofia, quale mai finora mi era capitato di incontrare. Desidero vivamente avviare con Lei una discussione feconda e chiarire così questioni essenziali. Dopo avere scritto vent’anni fa Essere e tempo, sono sempre fermo sullo stesso problema; ma ora vedo molte cose in modo più chiaro e semplice; alcuni fraintendimenti potranno essere eliminati.
Concordo con la Sua critica all’«esser con» e con la Sua accentuazione dell’essere-uno-per-l’altro, e in parte concordo anche con la Sua critica all’esplicazione della morte; Essere e tempo, e in particolare la parte che venne pubb…