Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

ESPERIENZA E EDUCAZIONE


Io muovo dalla persuasione che fra tutte le incertezze c’è un punto fermo; il nesso organico fra educazione ed esperienza personale; ovvero, che la nuova filosofia dell’educazione si riattacca a qualche tipo di filosofia empirica e sperimentale. Ma esperienza e esperimento non sono idee ovvie di per se stesse. Piuttosto, il loro significato è parte del problema che deve essere dibattuto. Per conoscere il significato dell’empirismo dobbiamo comprendere che cosa è l’esperienza.
Credere che ogni educazione autentica proviene dalla esperienza non significa già che tutte le esperienze siano genuinamente o parimenti educative. Esperienza ed educazione non possono equivalersi. Ci sono difatti delle esperienze diseducative. È diseducativa ogni esperienza che ha l’aspetto di arrestare o fuorviare lo svolgimento dell’esperienza ulteriore. Un’esperienza può procurare incallimento; può diminuire la sensibilità e la capacità di reagire. In questi casi sono diminuite le possibilità di avere una più ricca esperienza nel futuro. E ancora, una data esperienza può aumentare l’abilità automatica di una persona in una particolare direzione e tuttavia tendere a restringere la sua libertà di mosse: l’effetto è di nuovo di limitare il campo della futura esperienza. Un’esperienza può recare qualche beneficio immediato e tuttavia promuovere la fiacchezza e la negligenza; questo atteggiamento allora agisce sulla qualità delle future esperienze in modo da impedire all’individuo di trarne tutto il frutto che potrebbero dargli.
J. Dewey Esperienza e educazione
Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

VILLA CONTARINI (PIAZZOLA SUL BRENTA PD)

Con gli affreschi di Michele Primon.

Platone: Critone

Leggi: [...] Dunque Socrate, ubbidendo a noi, tue nutrici, non stimare i figli, la vita, né alcuna altra cosa più della giustizia, sì che tu, giunto nell'Ade, possa difenderti in tutte queste cose di fronte a coloro che comandano là. Perché né qui sembra che, agendo in questo modo, sia la cosa  migliore, più giusta e più santa per te e per qualcuno dei tuoi cari, e neanche una volta giunto laggiù sarà  meglio per te. Ora tu ti allontani dalla vita avendo subito un'ingiustizia, se decidi di morire, non da parte di noi Leggi, ma da parte di uomini. Se invece fuggi di qui  così vergognosamente ricambiando con un'ingiustizia e con un male un male, passando sopra alle intese e ai patti che avevi con noi e facendo del male a coloro cui meno si dovrebbe, cioè a te stesso, agli amici, alla Patria e a noi, ti saremo ostili finché vivrai e le nostre sorelle, le Leggi dell'Ade, non ti accoglieranno benevolmente sapendo che hai tentato di trarci in rovina per la tua parte. No abbi…