Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

AMICIZIA


Allora la scelta di vivere insieme [con gli amici] considerando la questione da un certo punto di vista si potrebbe crederla sciocca: in primo luogo a proposito delle cose che sono comuni anche agli altri animali, come il mangiare insieme e il bere insieme: che differenza c’è, infatti, nel fare queste cose stando vicini o separati, se eccettui il discorrere? D’altra parte, anche partecipare a un discorso di quelli che comunemente si fanno è un altro caso simile; e inoltre per gli amici che siano autosufficienti non è possibile né insegnare, né imparare: infatti chi impara non è lui nella condizione dovuta e se invece insegna non lo è l’amico, ma è amicizia la somiglianza. Eppure è una cosa evidente e tutti proviamo maggiore piacere nel condividere i beni con gli amici, per quanto appartiene a ciascuno e quanto migliore è possibile che sia il bene – senonché con uno degli amici condividiamo il piacere fisico, con un altro la contemplazione dell’arte, con un terzo la filosofia. All’amico deve poi essere dato anche di trovarsi insieme (perciò c’è il detto «gli amici lontani sono una pena»), sicché non bisogna allontanarsi l’uno dall’altro quando questa condizione è data. Di qui si crede anche che l’amore sia simile all’amicizia: l’amante infatti aspira alla convivenza, ma non nel modo che sarebbe più di tutti dovuto, bensì secondo i sensi.
Aristotele Etica Eudemia
2 commenti

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

LABIRINTO DELLA MASONE DI FRANCO MARIA RICCI

Labirinto, collezione privata e mostra di Carlo Mattioli

FILIPPO ALBERTIN: ANNI LUCE