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CIO' CHE DICE L'ESSERE


Diversi sono i sogni – oneiroi – la cui natura e funzione Artemidoro individua facilmente nelle tre “etimologie” che egli stesso avanza. L’oneiros, è ciò che to on eirei, “ciò che dice l’essere”; e dice ciò che è già iscritto nello svolgersi del tempo, e si produrrà come evento in un avvenire più o meno ravvicinato. Ed è anche ciò che agisce sull’anima e lo sollecita – oreinei; il sogno modifica l’anima, la foggia, la plasma; le dà una determinata disposizione e provoca in essa moti che corrispondono a quanto le viene mostrato. Si riconosce inoltre nella parola oneiros il nome del mendicante di Itaca, Iro, che “andava ad annunciare messaggi quando lo mandavano”. Enupnion e oneiros si contrappongono dunque etimologicamente; il primo parla dell’individuo, il secondo degli eventi esterni; uno deriva da determinati stati fisici o psichici, l’altro fa segno all’anima e al tempo stesso la condiziona. Da un lato, le visioni oniriche del desiderio traducono la realtà dell’anima in quel preciso momento; dall’altro, i sogni dell’essere esprimono l’evento a venire nell’ordine del mondo.
Michel Foucault La cura di sé
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