Passa ai contenuti principali

VISUALIZZAZIONI BLOG

SOCRATE E LA POLITICA







"La sua reiterata affermazione di non essersi mai occupato degli affari dello Stato, ma di voler vivere da privato cittadino, poggia sulla costatazione che non è possibile operare da uomo giusto e virtuoso se ci si occupa di politica. Gli affari dello stato sono in mano a persone incompetenti e ignoranti, come egli rileva non senza ironia, quando, riferendo dell'interrogatorio agli uomini politici, allude chiaramente alla classe politica attuale. Gli uomini politici quindi posseggono una presunta sapienza e sono privi invece di quella competenza tecnica e morale insieme, necessaria al buon andamento dello Stato.........un esperto della vera arte politica è destinato all'insuccesso, perchè la persuasione nei tribunali può essere ottenuta soltanto mediante l'arte retorica che si fonda su discorsi seducenti, adulatori, ma non veri."
A. M. Ioppolo Introduzione a Apologia di Socrate
Posta un commento

Post popolari in questo blog

LA DONNA ETRUSCA

Le donne etrusche non soltanto godevano di maggior libertà delle romane nella vita privata, ma esercitavano nella società civile un ruolo preponderante, al quale le matrone della Roma antica non potevano aspirare, malgrado l'autorità ben meritata per le loro virtù. Ciò risulta in modo perspicuo dal personaggio Tanaquilla, quale Tito Livio lo descrisse non senza stupore, e nella parte assunta da questa donna straordinaria nell'elevazione del marito Tarquinio Prisco, a re di Roma.[...] Non c'era alcunché di più solenne e nel medesimo tempo di più normale dell'arrivo di questa famigliola di ricchi emigranti, il futuro Tarquinio e la moglie Tanaquilla, quando su un carro [...] sul quale erano accatastati i loro  mobili, giunsero un giorno in vista di Roma. Dopo aver viaggiato lungo quella che sarebbe stata la via Aurelia, dalla sommità del Gianicolo, i due coniugi scoprirono. distesa in un'ansa del Tevere, una Roma primitiva, con le sue capanne di contadini e di pasto…

LABIRINTO DELLA MASONE DI FRANCO MARIA RICCI

Labirinto, collezione privata e mostra di Carlo Mattioli

FILIPPO ALBERTIN: ANNI LUCE